Notiziario n.1

E’ disponibile il primo numero del Notiziario di politiche sociali e di servizi per le famiglie – A cura del Progetto MONDOMLAL

“L’insieme” ha tra i suoi obiettivi quello di favorire e garantire il protagonismo e la partecipazione attiva delle famiglie. Una modalità per promuovere il protagonismo delle famiglie è quella di garantire una informazione costante e aggiornata sulle politiche sociali e i servizi a loro rivolti; da qui nasce la scelta di presentare e redigere un notiziario online che avrà una uscita periodica bimestrale.

Il notiziario fornisce informazioni sulle iniziative nazionali, regionali e locali in materia di politiche sociali per le famiglie; è strutturato con titoli messi in evidenza che forniscono la notizia e una breve sintesi dei contenuti, vengono forniti i dati-link necessari per la lettura completa della notizia, viene segnalata, infine, la fonte e l’autore con un rimando ai documenti originali.

Conferenza Stampa – Presentazione L’Insieme.

Giovedì 18 novembre alle ore 17.30 nella Sala Tematica della Fondazione Amleto Bertoni presso IL QUARTIERE – piazza Montebello 1 Saluzzo – si terrà la Conferenza Stampa di presentazione de L’INSIEME, la nuova rete che connette i centri famiglia di Savigliano, Fossano e Saluzzo e le altre realtà territoriali: Trinità, Salmour, Bene Vagienna, Sant’Albano Stura, Genola, Marene, Villafalletto, Cavallermaggiore, Barge, Bagnolo Piemonte, Verzuolo, Manta e Costigliole Saluzzo.

La creazione della rete L’INSIEME è uno degli obiettivi del progetto C’E’ CAMPO, realizzato con il sostegno dalla FONDAZIONE CRC attraverso il bando FAMIGLIARE, che vede capofila il CONSORZIO MONVISO SOLIDALE, la collaborazione del privato sociale che opera sui territori interessati: Cooperativa Proposta 80, Armonia Cooperativa Sociale e l’associazione L’airone.

CENTRI FAMIGLIE A PORTATA DI MANO è il payoff che accompagna il nome della rete. INSIEME come associazione, come compartecipazione ma soprattutto condivisione delle esperienze positive e delle buone pratiche. INSIEME in un luogo che assomiglia, per definizione, a un paese, il luogo dove incontrarsi. Capace di essere ospitale e frutto della somma del lavoro, delle professionalità e delle personalità di tutti coloro che decidono di fermarsi e contribuire alla sua crescita e sviluppo. Per riuscire a essere più presenti, ospitali e collegati da un linguaggio comune.

Il progetto C’E CAMPO vuole portare cambiamenti efficaci a sostegno della famiglia trigenerazionale, promuovendo un contesto operativo sostenibile e capace di coinvolgere direttamente i genitori e le famiglie. Agisce su ambiti di azione che consentono agli adulti, genitori, di poter disporre di nuovi strumenti innovativi che favoriscono la presa di responsabilità consapevole, educativa e di cura nei confronti dei figli, ripensando il più possibile serenamente il proprio ruolo genitoriale, gestendo più efficacemente il proprio tempo per la famiglia e per il lavoro e offrendo un contesto fertile alle famiglie per l’espressione del proprio protagonismo.

Naming e immagine

Martedì 6 luglio alle ore 17.30 il GW di Saluzzo, Savigliano e Fossano si è riunito, in un incontro online, per visionare la restituzione degli stimoli creativi dei 3 laboratori di progettazione partecipata.

Tre le proposte presentate.

1)
Mètro – reti famiglia a portata di mano.

Una rete che corre, attraversa e collega il territorio per promuovere in modo coordinato tutte le iniziative, gli eventi e le attività dei centri famiglie.

Una linea riconoscibile, con fermate, arrivi e ripartenze in cui tutti possano trovare il proprio spazio.
Una mappa per orientarsi a disposizione di famiglie e operatori dove poter trovare, in modo facile e immediato, la fermata giusta a seconda del paese e del luogo in cui si vive.

2)
la Sporta – centri famiglia a portata di mano.

Resistente, capiente e di materiale per lo più elastico, capace così di adattarsi ad ogni situazione.

La sporta è un insieme di luoghi capaci di contenere, al loro interno, persone, situa- zioni, eventi. Offre la possibilità di incon- trarsi, di prendere dal suo interno tutto ciò che può servire per attivare le risorse perso- nali dei singoli, delle famiglie e dei territori. La sporta è la rete dei centri famiglia del ter- ritorio: semplice, immediata e a portata di mano.

3)
L‘insieme

Insieme come associazione, come compar- tecipazione ma soprattutto condivisione. Insieme in un luogo che assomiglia, per de- finizione, a un paese. Il luogo in cui incon- trarsi. Capace di essere ospitale e frutto della somma del lavoro e della personalità di tutti coloro che decidono di fermarsi. Insieme come l’insieme di tutti i centri famiglia del territorio.

Per riuscire a essere più presenti, ospitali e collegati da un linguaggio comune.

Le tre proposte presentate sono il risultato di un percorso che ha coinvolto direttamente i tre gruppi nell’ideazione. Nelle prossime settimane verrà aggiunto l’ultimo tassello del progetto: la scelta e la presentazione pubblica del nome e dell’immagine della nuova rete di centri famiglie.

Faccio / Faccia


Il secondo appuntamento dedicato alla definizione del logo e del naming del progetto C’è Campo si è svolto online, il 18 maggio per il GW di Saluzzo e il 25 maggio per il GW di Savigliano e Fossano.

Il laboratorio, condotto dal designer Franco Giolitti, aveva come obiettivo la definizione del progetto attuando un’analogia con la figura umana.

Tutti i partecipanti all’incontro sono stati impegnati nel rispondere a queste domande:




Secondo la mia esperienza personale (di genitore, educatore, animatore…), e facendo un’ analogia con la figura umana il Centro Famiglie è
un maschio o una femmina ?
come sono e cosa fanno le sue mani?
come sono e cosa vedono i suoi occhi?

come sono e cosa sentono le sue orecchie? 
com’è e cosa sente il suo naso? 
com’è e cosa dice la sua bocca?

Queste le restituzioni dei partecipanti:



Il Centro Famiglie è per la maggior parte dei partecipanti

una mamma dovuto alla predominante presenza di figure femminili 
un giovane 
un arcobaleno che abbraccia tutti




Le sue mani sono:

  • grandi e dolci che accolgono, accarezzano e abbracciano;
  • laboriose che si danno tanto da fare;
  • anziane, le mani dei nonni che spesso aiutano nelle attività;
  • donano amore, affetto, aiuto, sostegno;
  • accolgono persone, vestiti, scarpe, giocattoli;
  • donano, distribuiscono, disinfettano;
  • pronte a digitare sulle tastiere dei computer per aiutare i genitori a districarsi nei meccanismi della scuola dei bimbi e nelle burocrazie della vita di tutti i giorni;
  • forti, capaci di afferrare la realtà del mondo;
  • delicate e curiose come quelle dei bimbi, che vanno dappertutto;
  • calde, che accolgono e stringono;
  • piccole, di bambino, sempre pronte ad essere prese da altre;
  • che sanno parlare una lingua che capiscono tutti (i bambini disabili con difficoltà dicomunicazione, le mamme straniere che non riescono ad esprimersi in italiano).


La bocca del centro famiglie è:


• all’insù, sorridente. Un sorriso aperto per tutti, gratuito e che c’è sempre;
• parla tutte le lingue;
• dice anche dei no.


Il naso del centro famiglie è:

  • sente profumo di bambini piccoli, profumo di protezione;
  • sente profumo di condivisione/incontro tra culture, attraverso i profumi dei dolci e delle spezie;
  • istinto, intuito, un prolungamento della vista;
  • storto, perché ha già sbattuto molte volte, ma non se ne vergogna e si fa vedere comunque;
  • tondo, di tanti colori.



Centro Famiglie Town

Il Centro Famiglie, attraverso la ludoteca, i servizi, le formazioni e i gruppi di sostegno, monitora e accoglie i bisogni e le richieste delle famiglie del territorio, rispondendo con azioni e progetti concreti. 
Il suo ruolo è fondamentale poiché è il luogo della comunità e delle relazioni sociali.  
È lo spazio fisico in cui avviene lo scambio tra generazioni e culture differenti, in cui si costruisce cittadinanza attiva, comunità e genitorialità diffusa.

Ma come è davvero questo spazio?

Nel primo laboratorio, del 4 maggio, a cui hanno partecipato la Cabina di Regia e  il GW di Saluzzo, Savigliano e Fossano, sotto la guida del designer Franco Giolitti, i partecipanti hanno concretizzato le loro idee realizzando il Centro Famiglie Town.

Nel mio paese Centro Famiglie ci sono (restituzioni da parte dei partecipanti) 

Un mercato

In questo periodo di pandemia il servizio si è dovuto modificare e adattare ai tempi, sono stati distribuiti cibo e abiti usati gratuitamente alle famiglie che ne avevano bisogno.

Un mercato del baratto
Si condividono e si scambiano le idee ma anche le storie, i profumi, i suoni, i gusti, l’amicizia e le parole. 

Farmacia
Si trovano chiacchiere e confronto grazie a persone disponibili a chiacchierare.

Stazione dei treni
Nei mesi e negli anni molti sono stati quelli che sono arrivati e molti quelli che sono partiti. 

Fermata del bus
Al centro famiglie è possibile trovate uno spazio per fermarsi, prendere fiato, condividere, ragionare e poi ripartire per una nuova destinazione. 

Piazza 
Un luogo dove arrivano tutti quelli che sono in giro per le strade e si incontrano e chiacchierano e condividono. 

Bosco
Al centro famiglie si guarda anche al fuori svolgendo spesso attività all’esterno. 

Scuola
Si svolgono attività educative e culturali coinvolgendo i genitori di bimbi con difficoltà scolastiche 

Pompa di benzina
Si trova il carburante giusto per ogni esigenza. 

Parco Giochi
Si costruiscono e si alimentano le relazioni e si accolgono le famiglie attraverso l’attività del gioco. 

Pizzeria
Cibo e pranzi all’insegna dell’aggregazione e della convivialità. 

Teatro
Si rielaborano situazioni ed emozioni grazie  all’espediente del teatro. 

Via pedonale
Ci si muove tutti con lentezza l’incontro 

Ponte tibetano
Grazie al gioco ci si allena a cercare l’equilibrio 

Oratorio 
I bambini giocano insieme, abbattendo le differenze  di età, provenienza e lingua.

Biblioteca
Tante storie da leggere o da farsi raccontare.